Venerdì, 26 Febbraio 2021 14:28

2000 chilometri da Parigi a Milano per un trasporto sanitario internazionale

Si è da poco concluso il trasporto sanitario internazionale che ha permesso al signor Fausto, un uomo di 87 anni affetto da diabete in stato avanzato, di raggiungere una RSA milanese, partendo da Parigi a bordo di un’ambulanza della Croce Rossa di Milano.

Il servizio era stato richiesto dalla figlia dell’uomo che vive nel capoluogo meneghino e che aveva contattato la CRI Milano al numero 02-3883 per organizzare un trasporto via terra, poiché il medico curante aveva sconsigliato il trasporto aereo a causa delle gravi condizioni di salute del paziente.

La Centrale Operativa CRI ha subito attivato tre volontari, autisti e soccorritori, con una grande esperienza in trasporti sanitari a lunga percorrenza. Questa tipo di servizio è reso possibile dalla professionalità degli operatori della Croce Rossa di Milano che garantiscono trasporti in sicurezza e le migliori cure della persona durante tutto il viaggio.

Una volta finiti i preparativi, l'equipaggio, nonostante fosse già vaccinato, si è sottoposto al tampone molecolare in ottemperanza alla normativa francese, ed è poi partito alla volta della capitale francese. Nella serata di mercoledì 24 febbraio, una volta raggiunta Parigi, che è in una situazione di lockdown parziale con alberghi chiusi e servizi ridotti, il team ha potuto contare sull’ospitalità della Croce Rossa francese. Un’occasione di incontro che ha confermato come il sentimento di solidarietà e i principi del Movimento Internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa siano vivi e concreti. “È stato un vero piacere - hanno scritto i colleghi della Croce Rossa di Seine-Saint-Denis sulla loro pagina Facebook - poter scambiare con i colleghi di un altro paese esperienza, know-how e convivialità. Grazie mille per questo momento”.

“Poter condividere sensazioni ed esperienze comuni con persone così distanti - ha commentato uno dei volontari CRI Milano - ha dato ad ognuno di noi la possibilità di sentirsi parte di una rete più grande. In qualche modo ci siamo sentiti meno soli nell’affrontare questo difficile servizio”.

Dopo il lungo viaggio di andata, la giornata del giovedì è comunque trascorsa in riposo “forzato” per poter preparare il trasporto, avvenuto nella notte tra giovedì 25 e venerdì 26 febbraio, al fine di ridurre al minimo lo stress per il signor Fausto, già molto provato dalla malattia.

Il viaggio di rientro in patria non ha dato particolari problemi, se non quelli della quasi totale mancanza di luoghi adatti alla sosta lungo il percorso. Giunta a Milano, dopo 1.974 chilometri percorsi in 48 ore, l’ambulanza ha potuto finalmente raggiungere la nuova residenza dell’uomo e affidarlo alle cure del personale e al saluto commosso della figlia.