T-6abb6e144137d98c779637c011907a7e-353x265A seguito degli ultimi naufragi avvenuti nei giorni scorsi al largo delle coste libiche, la Croce Rossa Italiana ricorda il servizio RFL (restoring family links) attivo per tutte le famiglie che hanno perso i contatti con i propri cari e che temono possano essere rimasti vittime in uno dei due incidenti. Tale servizio è attivo in 190 paesi e gli indirizzi si trovano sul sito dedicato del Comitato Internazionale di Croce Rossa: 

http://familylinks.icrc.org/en/Pages/home.aspx


I familiari che si trovano all'estero devono rivolgersi necessariamente al servizio nel paese nel quale si trovano. Quelli  che risiedono in Italia possono rivolgersi al Servizio Ricerche, RFL e Protezione di Croce Rossa Italiana all’indirizzo tracing@cri.it.
Il numero 02 33129335, disponibile dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 17:00, serve unicamente per informare i familiari sul funzionamento del servizio. Nessuna informazione personale può essere fornita al telefono.


La Croce Rossa Italiana informa che sono in corso in queste ore e in più porti italiani diversi sbarchi di persone sopravvissute agli ultimi due naufragi. Sarà dunque necessario attendere che le operazioni siano portate a termine prima che i superstiti abbiano la possibilità di contattare le proprie famiglie. Così come sarà necessario aspettare alcuni giorni prima che venga definito il numero esatto dei superstiti e delle vittime. 

 

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Further to the last shipwrecks off the Lybian coast, the Italian Red Cross reminds its RFL (restoring family link) service activated for all families that lost contact with their beloved ones and fear that they might be among the victims of those accidents in Italy. This service is active in 190 countries and the addresses may be found on the dedicated website of the International Committee of the Red Cross: http://familylinks.icrc.org/en/Pages/home.aspx.

 

Family members living abroad have to contact the Tracing office where they live. Those, who live in Italy, can approach the Tracing, RFL and Protection Service of the Italian Red Cross through the address tracing@cri.it. The number 02 3312 9335 is available from Monday to Friday from 9:00 to 17:00 for the sole purpose of informing the families about the functioning of the service – it is not possible for us to provide information on single individuals on the phone.
 

With reference to the last two shipwrecks, we would like to inform you that the survivors are landing in these hours in the harbors of our country. It will be necessary to wait for the rescue and landing operations to be over before the survivors may have the possibility to contact their families. A few days are also necessary before the exact number of victims and survivors can be defined.

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IMG_5095Il 30 agosto è la "Giornata internazionale delle persone scomparse", in cui si richiama l'attenzione sulle vittime di sparizioni forzate e sulle loro famiglie, che sopportano anche per decenni l’incertezza e il buio sulla sorte dei propri cari.

In occasione di questa ricorrenza, la Croce Rossa, e in particolare il servizio **Restoring Family Links (RFL) dell'ufficio ricerche, RLF e protezione sociale, lancia una campagna internazionale di sensibilizzazione sul tema, che mira a diffondere la conoscenza del progetto “Trace the Face”.

 

Il nuovo progetto, elaborato in collaborazione con altre 22 Società nazionali Cri europee, permette a chi sta cercando un migrante scomparso o ha perso i contatti con un familiare di pubblicare la propria foto (senza indicazione di nome o recapito), sia online su www.tracetheface.org sia su manifesti visibili nei centri di accoglienza in tutta Europa.

In caso di match positivo (ovvero nel caso in cui venga riconosciuto il familiare), si attiveranno i contatti tra le Società nazionali Cri per le opportune verifiche e, come auspicabile, per il ristabilimento dei contatti.

 

DSC_3914 (2)Compito della Croce Rossa, attraverso la propria rete internazionale, è infatti quello di ricostituire i legami familiari, spezzati a causa di conflitti armati o calamità naturali, oppure, più semplicemente, di ristabilire i contatti e farsi tramite per condividere notizie con le persone care, là dove le reti di comunicazione sono interrotte. Fornisce inoltre supporto nell'espletazione delle pratiche di ricongiungimento e offre assistenza e servizi alla luce della legislazione vigente.

 

Il progetto pilota "Trace the Face" è già stato sperimentato in alcuni Paesi europei e ha dato ottimi risultati, tali da incoraggiarne appunto la diffusione in altre Società nazionali Cri. Oggi sul sito ci sono oltre 300 foto di persone che stanno cercando i propri cari. Maggiori informazioni su questo sistema di ricerca si trovano sul sito www.tracetheface.org e nel video www.youtube.com/tracetheface

 

 

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È il primo appuntamento internazionale dedicato a un tema di scottante attualità: l’identificazione dei deceduti e, in particolare, dei migranti, con un preciso riferimento all’esperienza dei Paesi mediterranei.

"First Conference on the management and identification of unidentified decedents, with an emphasis on dead migrants: the experience of European Mediterranean countries" è il titolo del congresso, che si terrà il 22 e 23 novembre presso l’Università degli Studi di Milano in via Mangiagalli 37.

Tra gli organizzatori figura il Labanof (Laboratorio di Antropologia e Odontologia Forense) della Sezione di Medicina legale del dipartimento di Scienze biomediche per la salute, insieme ad altri due partner che hanno autorevole voce in capitolo: il Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR) e la Croce Rossa Italiana, con l’Ufficio Tracing, Restoring Family Links e Protezione Umanitaria del Comitato Regionale lombardo. Il suo compito è ristabilire i contatti tra le famiglie e le vittime, dando un valido contributo all’attività di identificazione. Si tratta di un compito strettamente correlato a quello delle autorità competenti in materia di indagini scientifiche e medicina legale, come le forze di polizia o i laboratori universitari.

Uno degli obiettivi dell’evento è proprio quello di incoraggiare la comunicazione e la cooperazione tra le forze in campo, per fronteggiare sempre più adeguatamente la tragedia dei vivi o deceduti non identificati. La ricerca di standard comuni di lavoro, l’individuazione delle pratiche migliori nella gestione e identificazione dei corpi e la condivisione di informazioni ed esperienze sono tra i risultati attesi dal congresso.

Per questo, verrà presa in esame la situazione dei Paesi più coinvolti (Spagna, Portogallo, Francia, Grecia, Malta e Italia) e interverranno organizzazioni internazionali come L’Interpol, il Consiglio d’Europa e Frontex.

22-23 novembre, Aula Magna della Sezione di Medicina legale, via Mangiagalli 37

La conferenza è in lingua inglese

Program

Locandina

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