Martedì, 04 Febbraio 2020 11:06

Nuovi strumenti a sostegno della comunicazione: la sperimentazione con Nextdoor

I mezzi di comunicazione cambiano, evolvono e si sviluppano per rispondere a nuove esigenze. Questo è ancora più vero nel mondo dei social network, estremamente dinamico, che ogni giorno vede la nascita di nuove piattaforme di condivisione sempre più profilate. Per seguire al meglio i trend comunicativi del momento e permettere a tutti di entrare in contatto con i propri contenuti, la Croce Rossa di Milano ha avviato una collaborazione sperimentale con un nuovo social network recentemente sbarcato in Italia: Nextdoor.

Già famoso negli Stati Uniti e in Inghilterra, questa nuova piattaforma nasce per mettere in contatto gli abitanti dei singoli quartieri, stimolando condivisioni utili e positive per la comunità, favorendo l’aiuto reciproco tra il vicinato e proponendosi quindi di fungere da aggregatore sociale. Gli utenti iscritti possono vedere e pubblicare solo i contenuti attinenti alla zona in cui abitano, in modo da condividere ciò che succede intorno a loro.

post nextdoor

In tale contesto la Croce Rossa di Milano ha iniziato ad utilizzare Nextdoor nel settembre del 2019, divenendo la prima associazione no profit in Italia presente sulla piattaforma. Grazie a delle funzionalità specifiche implementate ad hoc, l’account istituzionale CRI consente di pubblicare sull’intera area metropolitana, a differenza dei normali account i cui contenuti postati sono visibili unicamente agli utenti che abitano nella zona. All’occorrenza è però possibile diffondere contenuti targetizzati su base territoriale in modo da mostrare determinati post solo ai residenti di uno specifico quartiere. Tale modalità si rivela molto utile nella promozione di iniziative come campagne di prevenzione che avvengono unicamente in un determinato territorio. Un altro utile utilizzo della pubblicazione selettiva geo-localizzata è la possibilità, durante un’emergenza, come ad esempio l’esondazione di un fiume, di pubblicare contenuti specifici su come affrontare il pericolo e le sue evoluzioni. Tali contenuti sono visibili solo ai residenti delle zone interessate, in modo da non coinvolgere tutti gli altri cittadini e migliorare l’efficacia della comunicazione.

Per il nostro programma dedicato agli Enti Pubblici e alle istituzioni – dichiara Amedeo Galeano, Head of community and partnership Nextdoor e Country Manager per l’Italia - abbiamo scelto Croce Rossa Italiana  come partner e caso pilota per la sua capillarità in tutta Italia e la conoscenza del territorio. Tutto ciò si sposa perfettamente con la proposizione locale di Nextdoor. Il Comitato CRI di Milano, tramite la propria pagina e grazie a un team dedicato alla comunicazione, ha avuto degli incredibili risultati in termini non solo di interazioni on-line, ma soprattutto off-line, con partecipazione a incontri, sia informativi, che sanitari, che sociali."

Dalle analisi di questi primi mesi, i risultati in termini di engagement degli utenti sono molto promettenti. A parità di post pubblicati su altre piattaforme, su Nextdoor è stato registrato un numero molto maggiore di commenti, la cui “attinenza” è anch’essa più alta che altrove. In un caso in particolare - un post riguardante il numero di segnalazione per le persone senza dimora in difficoltà -  si è generata una discussione da cui è nato un gruppo di cittadini interessato a raccogliere coperte e mettersi in gioco in prima persona per aiutare chi più in difficoltà. In altri casi, alcuni post hanno permesso di far conoscere servizi importanti che la CRI offre ai cittadini, come ad esempio la fornitura di pacchi viveri per le famiglie in difficoltà. Da segnalare come già dieci persone sono entrate nel programma di aiuti della Croce Rossa di Milano dopo aver letto un post su Nextdoor e aver chiesto informazioni specifiche.

Sono questi riscontri positivi che fanno di Nextdoor uno strumento efficace grazie al quale la Croce Rossa può rivolgersi a un pubblico eterogeneo, ma con in comune la voglia di fare qualcosa per il bene della propria comunità.