Venerdì, 09 Novembre 2018 14:56

A Milano la prima ambulanza connessa in 5G

È stata sperimentata dalla Croce Rossa di Milano la prima ambulanza connessa con tecnologia 5G. Un progetto innovativo portato avanti grazie a Vodafone Italia, AREU Lombardia, Ospedale San Raffaele di Milano e Altran durante il 2018 e che ha visto la presentazione ufficiale mercoledì 7 novembre, in occasione del 5G Experience Day.

Il progetto di ambulanza connessa è uno dei primi 12 use case che Vodafone ha avviato insieme ad aziende, università e istituzioni, per testare la nuova tecnologia di rete 5G, le cui enormi potenzialità garantiranno avanzamenti tecnologici in settori fondamentali come quello della sanità, della sicurezza, manifattura e della didattica.

In particolare, le tecnologie presenti sull’ambulanza connessa mirano a migliorare le prestazioni offerte dagli operatori che si occupano del sistema di emergenza-urgenza. La tecnologia 5G, infatti, consente una condivisione istantanea dell’intervento sia con AREU (Azienda Regionale Emergenza Urgenza) che con l’ospedale di riferimento garantendo l’accesso al soccorso e ai trattamenti nel minor tempo possibile.

Una telecamera 4K installata sul mezzo permette al soccorritore di Croce Rossa di effettuare videochiamate in alta risoluzione con la centrale operativa dell’AREU per monitorare nel dettaglio lo stato del paziente. La stessa tecnologia potrà essere utilizzata dal medico dell’ospedale che potrà effettuare una diagnosi da remoto prima ancora che il paziente arrivi in ospedale, riducendo così i tempi di intervento.

Per mostrare all’operatore di Centrale in tempo reale ciò che accade sul campo, vengono utilizzati degli occhiali HoloLens a realtà aumentata, tramite i quali si può avere visuale chiara dello scenario e delle manovre che si stanno effettuando. Gli occhiali funzionano con interazione vocale fornita da un applicativo di intelligenza artificiale che permette ai soccorritori di avere le mani libere continuando a offrire – anche mentre aggiornano sulla situazione - il miglior soccorso possibile. In futuro gli occhiali saranno utilizzati anche per identificare in automatico i volti dei pazienti con patologie croniche, in modo da intervenire prontamente tenendo conto del problema sanitario specifico.

Ambulanza connessa 2

Infine una strumentazione diagnostica connessa in 5G, permetterà alla Centrale Operativa AREU e all’ospedale di visualizzare in tempo reale e monitorare i parametri vitali del paziente nonché eventuali esami diagnostici effettuati in ambulanza.

Secondo Luigi Maraghini Garrone, presidente della Croce Rossa di Milano, «grazie alla tecnologia 5G si apre una nuova era del soccorso, che diventerà più tempestivo, mirato ed efficace e offrirà la possibilità di salvare sempre più vite umane. L’ambulanza connessa, infatti, porterà la centrale operativa AREU direttamente – anche se virtualmente - al fianco del soccorritore. Tutti questi nuovi strumenti tecnologici, affiancati al lato umano di un soccorritore preparato e ben formato saranno a vantaggio dei numerosi pazienti che quotidianamente usufruiscono dei servizi di emergenza-urgenza».